{"id":26325,"date":"2024-10-08T17:35:55","date_gmt":"2024-10-08T15:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/comunicagenia.com\/blog\/adobe-compie-un-passo-deciso-per-proteggere-artisti-e-creatori-dallintelligenza-artificiale\/"},"modified":"2024-10-08T17:35:55","modified_gmt":"2024-10-08T15:35:55","slug":"adobe-compie-un-passo-deciso-per-proteggere-artisti-e-creatori-dallintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunicagenia.com\/it\/blog\/adobe-compie-un-passo-deciso-per-proteggere-artisti-e-creatori-dallintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Adobe compie un passo deciso per proteggere artisti e creatori dall&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p>In un mondo sempre pi\u00f9 inondato di contenuti generati e modificati dall\u2019intelligenza artificiale (AI), l\u2019autenticit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 delle opere creative sono diventate una priorit\u00e0.<\/p>\n<p>La proliferazione di deepfake, immagini alterate digitalmente e audio generato dall\u2019intelligenza artificiale ha sollevato preoccupazioni sulla veridicit\u00e0 dei contenuti che consumiamo.<\/p>\n<p>Per affrontare questa sfida, Adobe ha lanciato uno strumento web innovativo chiamato Adobe Content Authenticity, come parte della sua pi\u00f9 ampia Content Authenticity Initiative (CAI).<\/p>\n<p>Questa iniziativa rafforza inoltre la necessit\u00e0 di un <strong>quadro giuridico per l\u2019intelligenza artificiale<\/strong> che protegga i creatori dall\u2019uso indiscriminato delle loro opere da parte di modelli generativi.<\/p>\n<p>Il CAI mira a dare ai creatori un maggiore controllo sul proprio lavoro e a fornire ai consumatori la possibilit\u00e0 di <strong>verificare l&#8217;autenticit\u00e0 dei contenuti digitali<\/strong>.<\/p>\n<h2>Il problema dell&#8217;autenticit\u00e0 nell&#8217;era dell&#8217;IA<\/h2>\n<p>Con l\u2019avvento delle tecnologie di intelligenza artificiale, \u00e8 cresciuta la preoccupazione per l\u2019uso improprio dei contenuti visivi, uditivi e multimediali.<\/p>\n<p>In questo contesto spiccano soprattutto i deepfake<strong>, contenuti creati artificialmente che imitano persone reali<\/strong> ma che in realt\u00e0 sono stati generati o modificati tramite l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Questi file sono diventati uno strumento potente, ma spesso pericoloso, utilizzato per disinformare, falsificare e ingannare, colpendo sia personaggi pubblici che cittadini comuni.<\/p>\n<p>Celebrit\u00e0 come Taylor Swift e politici come Donald Trump hanno visto le loro immagini e video manipolati dall\u2019intelligenza artificiale inondare i social media, sollevando forti preoccupazioni sul controllo che le persone hanno sulla propria immagine nell\u2019ambiente digitale.<\/p>\n<p>Di fronte a questo fenomeno, Adobe ha assunto un ruolo attivo <strong>per garantire che i creatori possano autenticare e proteggere il proprio lavoro<\/strong> in un mondo in cui la tecnologia AI sta diventando parte integrante della creazione di contenuti.<\/p>\n<h2>Adobe Content Authenticity: la risposta alla sfida<\/h2>\n<p>Adobe ha risposto creando un&#8217;applicazione web che consente ai creatori di aggiungere <strong>Credenziali di contenuto<\/strong> alle proprie opere, certificandone la paternit\u00e0 e proteggendole da manipolazioni o usi non autorizzati.<\/p>\n<p>Queste credenziali non sono semplicemente tag o metadati che possono essere facilmente rimossi tramite screenshot o modifiche.<\/p>\n<p>Adobe utilizza invece una combinazione di tecnologie avanzate, come l&#8217;impronta digitale, la filigrana e la firma crittografica dei metadati, per una protezione molto pi\u00f9 solida.<\/p>\n<p>Secondo Andy Parsons, direttore senior dell&#8217;autenticit\u00e0 dei contenuti di Adobe, le credenziali dei contenuti forniscono un metodo di autenticazione che garantisce che, indipendentemente da dove venga condiviso, il contenuto <strong>porter\u00e0 sempre con s\u00e9 una registrazione verificabile della sua origine<\/strong> e di eventuali modifiche subite.<\/p>\n<p><strong>Queste credenziali ti consentono di sapere se il contenuto \u00e8 stato generato o modificato con strumenti di intelligenza artificiale<\/strong>, come Photoshop o Adobe Firefly, lo strumento di intelligenza artificiale generativa di Adobe.<\/p>\n<h2>Uno strumento open source e gratuito<\/h2>\n<p>Adobe ha assicurato che <strong>l&#8217;applicazione di autenticit\u00e0 dei contenuti sar\u00e0 gratuita e open source<\/strong>, consentendo ai creatori di tutto il mondo di beneficiare di queste tecnologie senza alcun costo.<\/p>\n<p>Inoltre, le specifiche tecniche alla base di queste credenziali non sono di propriet\u00e0 di Adobe, il che significa che qualsiasi azienda o piattaforma sar\u00e0 in grado di implementarle sui propri sistemi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;obiettivo finale di Adobe \u00e8 che questo standard venga adottato su vasta scala<\/strong> per garantire l&#8217;autenticit\u00e0 e la trasparenza dei contenuti digitali in tutte le fasi della loro distribuzione.<\/p>\n<p>A partire dal primo trimestre del 2025, Adobe lancer\u00e0 la versione beta di questa applicazione web, inizialmente rivolta ai creatori di contenuti, in modo che possano aggiungere queste credenziali ai loro lavori.<\/p>\n<p>Ma l\u2019accesso non sar\u00e0 limitato a chi utilizza i prodotti Adobe. Chiunque, anche chi non \u00e8 abbonato alla suite software di Adobe, potr\u00e0 utilizzare questo strumento per proteggere il proprio lavoro.<\/p>\n<h2>Adobe non \u00e8 sola<\/h2>\n<p>L\u2019azienda ha ottenuto il supporto di attori chiave nel settore della tecnologia e della creazione di contenuti, come Microsoft, Google, Meta, OpenAI e produttori di fotocamere come Leica, Sony e Canon.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa <strong>che le credenziali dei contenuti saranno presenti non solo nei prodotti software, ma anche nei dispositivi fisici<\/strong> come le fotocamere.<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione di questo sistema in dispositivi come la Leica M11 o i prossimi modelli Sony Alpha <strong>consentir\u00e0 ai fotografi di aggiungere informazioni sull&#8217;autenticit\u00e0 alle loro immagini<\/strong> direttamente dal momento in cui la fotografia viene catturata.<\/p>\n<p>Nonostante questo massiccio sostegno, una delle sfide rimane l\u2019adozione diffusa di queste credenziali su piattaforme di social media e siti web.<\/p>\n<p>Nonostante colossi come Instagram, LinkedIn e TikTok siano gi\u00e0 coinvolti nell\u2019iniziativa, sono ancora molte le piattaforme che non mostrano visibilmente le informazioni sulla provenienza dei contenuti.<\/p>\n<p>Per risolvere questo problema, <strong>Adobe ha anche rilasciato un&#8217;estensione del browser per Google Chrome (ancora in versione beta),<\/strong> che consentir\u00e0 agli utenti di visualizzare le credenziali dei contenuti finch\u00e9 esistono.<\/p>\n<p>In questo modo i consumatori possono verificare l&#8217;autenticit\u00e0 di immagini, video o file audio trovati online.<\/p>\n<h2>Una nuova era di trasparenza e controllo per i creatori<\/h2>\n<p>Sembra un po\u2019 tardi per limitare l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale, quindi l\u2019unica cosa che resta da fare \u00e8 garantire che venga utilizzata in modo etico e trasparente.<\/p>\n<p>Con questo strumento di autenticit\u00e0 dei contenuti, i creatori saranno in grado di proteggere il proprio lavoro e garantire che non venga utilizzato senza il loro consenso nei set di dati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Adobe, infatti, ha gi\u00e0 integrato questa funzionalit\u00e0 nel proprio modello generativo, Firefly, che utilizza solo contenuti con le autorizzazioni appropriate per l&#8217;addestramento.<\/p>\n<p>Questa iniziativa \u00e8 anche in linea con il lavoro di <strong>Spawning, una piattaforma che consente agli artisti di controllare se le loro opere vengono utilizzate o meno per addestrare l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>.<\/p>\n<p>Adobe ha lavorato a stretto contatto con Spawning per creare un elenco di lavori che non dovrebbero essere utilizzati nella formazione sull&#8217;intelligenza artificiale, a cui hanno gi\u00e0 aderito aziende come Hugging Face e Stability AI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo sempre pi\u00f9 inondato di contenuti generati e modificati dall\u2019intelligenza artificiale (AI), l\u2019autenticit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 delle opere creative sono diventate una priorit\u00e0. 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