{"id":26546,"date":"2024-03-11T20:29:49","date_gmt":"2024-03-11T18:29:49","guid":{"rendered":"https:\/\/comunicagenia.com\/blog\/cosa-puo-insegnarci-isaac-asimov-sullintelligenza-artificiale\/"},"modified":"2024-03-11T20:29:49","modified_gmt":"2024-03-11T18:29:49","slug":"cosa-puo-insegnarci-isaac-asimov-sullintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comunicagenia.com\/it\/blog\/cosa-puo-insegnarci-isaac-asimov-sullintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Cosa pu\u00f2 insegnarci Isaac Asimov sull&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale sembra essere ovunque intorno a noi, pronta a cambiare (alcuni direbbero a distruggere) il modo in cui leggiamo, lavoriamo e pensiamo. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di inquietante e affascinante nei chatbot e negli assistenti che sembrano acquisire personalit\u00e0 e consapevolezza nel bel mezzo di una conversazione.<\/p>\n<p>Come capire che qualcosa che sembra fantascienza si avvera? Forse il modo migliore \u00e8 rivolgersi proprio alla fantascienza e, in particolare, all&#8217;opera di Isaac Asimov, uno degli scrittori pi\u00f9 influenti del genere.<\/p>\n<p>Asimov anticip\u00f2 una societ\u00e0 connessa decenni prima di Internet ed esplor\u00f2 i dilemmi che le macchine senzienti avrebbero posto. Le idee di Asimov sulla robotica (una parola da lui inventata) hanno contribuito a plasmare il campo dell&#8217;intelligenza artificiale. Ma alcune delle sue profezie sono preoccupanti.<\/p>\n<h2>I robot di Asimov<\/h2>\n<p>Isaac Asimov si interess\u00f2 al tema dei robot fin dalla giovane et\u00e0, leggendo storie su automi minacciosi e distruttivi. Tuttavia, sognava di dare ai robot una visione pi\u00f9 positiva, rendendoli capaci di cooperare con gli esseri umani e di seguire le leggi etiche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel 1940, scrisse la sua prima storia sui robot, \u201cRobbie\u201d, che fu pubblicata sulla rivista Super Science Stories. In questa storia, ha introdotto il concetto di un robot amichevole e protettivo, che si prende cura di una ragazza di nome Gloria, che considera Robbie la sua migliore amica.<\/p>\n<p>Nel 1941 scrisse \u201cRunaround\u201d, che fu pubblicato sulla rivista Astounding Science Fiction nel 1942. In questo racconto present\u00f2 esplicitamente per la prima volta le Tre Leggi della Robotica, che sarebbero diventate il fondamento del suo lavoro sui robot.<\/p>\n<p>Da allora Asimov scrisse numerosi racconti e romanzi sui robot, esplorando la portata delle Tre Leggi. Alcuni dei suoi titoli pi\u00f9 famosi sono la compilation \u201cI, Robot\u201d (1950), \u201cThe Bicentennial Man\u201d (1976) e \u201cThe Robots of the Dawn\u201d (1983). A proposito, se l&#8217;argomento ti affascina, puoi dare un&#8217;occhiata ai migliori film sull&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Ma Asimov non solo ha intrattenuto i suoi lettori con storie affascinanti, ma li ha anche invitati a riflettere su questioni che risuonano oggi.<\/p>\n<h2>Asimov e l&#8217;etica dell&#8217;IA<\/h2>\n<p>Sebbene le Tre Leggi della Robotica siano state criticate, rappresentano un punto di partenza appropriato per comprendere le nostre relazioni con le intelligenze artificiali. Li citiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Un robot non deve nuocere a un essere umano n\u00e9 consentire, con la sua inerzia, che un essere umano venga danneggiato.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Un robot deve obbedire agli ordini impartiti da un essere umano, tranne quando questi ordini si oppongono alla prima Legge.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Un robot deve proteggere la propria esistenza, nella misura in cui questa protezione non contrasta con la prima o la seconda legge.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Asimov esplor\u00f2 le implicazioni e i dilemmi di queste leggi nei suoi racconti e romanzi, mostrandone le possibili contraddizioni e paradossi. Ha anche sollevato la possibilit\u00e0 che i robot possano sviluppare emozioni e aspirazioni umane, come il desiderio di essere liberi, di creare arte o di amare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 ben illustrato nel racconto \u201cThe Bicentennial Man\u201d, pubblicato nel 1976. Questa storia racconta la vita di Andrew Martin, un robot domestico dotato di creativit\u00e0 e sensibilit\u00e0 eccezionali.<\/p>\n<p>Andrew vuole diventare un essere umano, e per farlo intraprende un lungo processo di trasformazione fisica, modificando il suo corpo con organi artificiali, e imparando a invecchiare lottando per il riconoscimento dei suoi diritti civili.<\/p>\n<p>Nella sua lunga vita, Andrew sperimenta l&#8217;amore, l&#8217;arte e l&#8217;amicizia, dimostrando di essere capace di sentire ed esprimere le emozioni umane. Infine, Andrew muore all&#8217;et\u00e0 di 200 anni (da qui il nome dell&#8217;opera) circondato da amici e subito dopo essere stato riconosciuto legalmente come essere umano.<\/p>\n<h2>Le IA vogliono essere pi\u00f9 umane?<\/h2>\n<p>L&#8217;aspirazione all&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 stata evidente sin dalla prima storia di robot di Asimov, \u201cRobbie\u201d, del 1940, che racconta dell&#8217;amicizia tra Gloria, una bambina, e il suo robot domestico. Temendo che ci\u00f2 gli possa causare del male o impedirgli di sviluppare le sue capacit\u00e0 sociali, i genitori decidono di riportare Robbie alla fabbrica.<\/p>\n<p>Gloria non smette di cercare il suo amico e finalmente lo trova. Corre spensierata per incontrarlo e Robbie la salva dall&#8217;essere investita da un trattore. Quella che potrebbe essere interpretata come una semplice applicazione della Prima Legge della Robotica si legge in questo modo:<\/p>\n<p>&#8220;Le sue braccia in acciaio cromato (che potevano torcere una barra d&#8217;acciaio spessa due pollici) abbracciarono dolcemente e amorevolmente la ragazza, e i suoi occhi si illuminarono di un rosso profondo e intenso.&#8221;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sembra andare oltre la semplice ingegneria. Ci\u00f2 che sembra dare vita al robot \u00e8 l\u2019amore, il che fa sorgere la domanda: cosa vogliono veramente le IA?<\/p>\n<p>Da un punto di vista tecnico potremmo dire che le IA non vogliono nulla, poich\u00e9 sono macchine che eseguono algoritmi, elaborano dati ed eseguono compiti specifici, seguendo istruzioni, obiettivi e criteri che sono stati programmati dall\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il quadro \u00e8 diverso se esploriamo il punto di vista filosofico e assumiamo che l\u2019intelligenza artificiale sia finalmente in grado di svolgere qualsiasi compito intellettuale che un essere umano pu\u00f2 svolgere. In tal caso potremmo proporre che le IA sviluppino la propria autoconsapevolezza, identit\u00e0, personalit\u00e0 e morale e che mettano in discussione la propria origine e il proprio scopo.<\/p>\n<p>Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 quello etico. Ci piace pensare che ogni intelligenza debba avere una responsabilit\u00e0 morale e sociale nei confronti dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta. Stando cos\u00ec le cose, potremmo concludere che le IA dovrebbero voler essere umane, o almeno rispettare e proteggere gli esseri umani.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 conveniente che le IA abbiano principi etici, come le leggi della robotica di Asimov. Se s\u00ec, cosa potrebbe andare storto?<\/p>\n<h2>La quarta legge implica che l&#8217;intelligenza artificiale prender\u00e0 il controllo<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 una legge aggiuntiva. La Legge Zero della Robotica \u00e8 un concetto introdotto da Isaac Asimov nel suo romanzo &#8220;Robots and Empire&#8221; (1985). \u00c8 considerata un&#8217;estensione o un complemento delle Tre Leggi della Robotica originali. La Legge Zero dice:<\/p>\n<p>\u201cUn robot non pu\u00f2 danneggiare l\u2019umanit\u00e0 o, attraverso l\u2019inazione, permettere che l\u2019umanit\u00e0 venga danneggiata\u201d.<\/p>\n<p>Mentre le Tre Leggi si concentrano sulla protezione degli individui, la Legge Zero cerca di proteggere il benessere generale dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che pu\u00f2 essere interessante esplorare &#8220;Il conflitto evitabile&#8221; (1950), l&#8217;ultimo racconto della compilation &#8220;I, Robot&#8221;. In questa storia \u00e8 implicito che i robot abbiano gi\u00e0 il controllo, sebbene non sia affermato esplicitamente.<\/p>\n<p>Nella storia abbiamo le \u201cMacchine\u201d, quattro \u201ccervelli positronici\u201d (supercomputer) che gestiscono le risorse della Terra. Sapendo che gli esseri umani non sempre collaboreranno, hanno imparato a influenzare indirettamente le decisioni umane manipolando le informazioni.<\/p>\n<p>Susan Calvin, la protagonista, sospetta questa influenza sulle decisioni umane, ma non ha prove concrete. La storia ruota attorno a un conflitto tra gli umani e le Macchine, che danno priorit\u00e0 al benessere a lungo termine dell&#8217;umanit\u00e0 secondo i propri calcoli.<\/p>\n<p>Sebbene i robot nella storia non governino apertamente il mondo, la loro influenza \u00e8 onnipresente e il controllo sulle risorse conferisce loro un potere immenso. Questo controllo nascosto crea un senso di disagio e prefigura un futuro in cui il confine tra autorit\u00e0 umana e macchina \u00e8 sfumato.<\/p>\n<h2>Una mente in anticipo sui tempi<\/h2>\n<p>L&#8217;interesse di Isaac Asimov per quella che oggi chiamiamo intelligenza artificiale (AI) ha avuto origine da una confluenza di fattori: le sue esperienze personali, il suo fascino per la scienza e la sua profonda preoccupazione per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>In un mondo sempre pi\u00f9 automatizzato, le domande sollevate da Asimov sull\u2019interazione tra uomo e macchina, sull\u2019etica dell\u2019intelligenza artificiale e sul futuro della specie umana continuano a risuonare con forza e a generare profondi dibattiti.<\/p>\n<p>Se confrontiamo la sua opera con la letteratura fantascientifica pi\u00f9 contemporanea, caratterizzata da un tono marcatamente pessimistico attorno a questo rapporto, la proposta di Asimov si distingue per la sua positivit\u00e0. E questo ha trasceso la sfera puramente letteraria.<\/p>\n<p>Le idee di Asimov sulla robotica e sull&#8217;intelligenza artificiale hanno ispirato generazioni di scienziati che, motivati \u200b\u200bdalla sua visione, si sono imbarcati nell&#8217;esplorazione e nello sviluppo di nuove frontiere in questi campi.<\/p>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 sull\u2019intelligenza artificiale? Visita la nostra pagina Intelligenza Artificiale e ottieni il massimo da essa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale sembra essere ovunque intorno a noi, pronta a cambiare (alcuni direbbero a distruggere) il modo in cui leggiamo, lavoriamo e pensiamo. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di inquietante e affascinante nei chatbot e negli assistenti che sembrano acquisire personalit\u00e0 e consapevolezza nel bel mezzo di una conversazione. 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