Nell’agosto 2025, OpenAI ha preso una svolta strategica con il lancio di GPT-OSS, una famiglia di modelli che segna il suo ritorno nel mondo dell’open source. Al contrario, GPT-3, GPT-4 e GPT-5 non sono stati rilasciati open source. Sono offerti solo tramite API o ChatGPT. 

GPT-OSS è distribuito con pesi aperti con la licenza Apache 2.0, il che significa che qualsiasi sviluppatore o azienda può scaricarli, eseguirli e personalizzarli sulla propria infrastruttura.

Questa decisione risponde a un doppio impegno: promuovere l’innovazione nella comunità tecnologica e offrire maggiore controllo a coloro che desiderano l’indipendenza dal cloud. 

L’accessibilità tecnologica dipende in gran parte dal fatto che i modelli non siano scatole chiuse. Il binomio tra Software e intelligenza artificiale si rafforzano quando optiamo per modelli aperti che consentono alla comunità di verificare e migliorare la tecnologia.

Intelligenza senza i limiti di un modello chiuso

GPT-OSS è disponibile in due dimensioni: parametri 20B e 120B. Quest’ultimo è, ad oggi, il modello a pesi aperti più potente rilasciato da OpenAI. Entrambi utilizzano un’architettura Mixture-of-Experts (MoE), progettata per ottimizzare l’efficienza e la velocità dell’inferenza. 

Grazie a ciò, possono gestire ragionamenti complessi, eseguire strumenti e funzionare come agenti autonomi in diverse applicazioni.

L’impatto di GPT-OSS va oltre l’aspetto tecnico. Per le piccole aziende, università o laboratori di ricerca, disporre di modelli di questo livello senza i costi ricorrenti delle API rappresenta un’opportunità unica. 

Consente loro di sperimentare, creare i propri prodotti e portare avanti progetti di intelligenza artificiale senza le limitazioni di accesso che caratterizzano i modelli chiusi.

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