L’evento Nvidia GTC 2025, che si terrà dal 17 al 21 marzo a San Jose, in California, si svolge in un contesto di grandi aspettative da parte del settore e degli investitori.

All’inizio dell’anno, Nvidia ha registrato un calo significativo della valutazione delle sue azioni a causa del cosiddetto “effetto DeepSeek”, causato dall’emergere della startup cinese DeepSeek, che presentava modelli di intelligenza artificiale in grado di funzionare con hardware più economico, mettendo in discussione l’egemonia di Nvidia nel settore.

Ogni evento GTC annuale genera un’eccitazione paragonabile al lancio dei dispositivi mobili più popolari. Essendo il punto di riferimento dell’informatica accelerata, l’aspettativa per i suoi nuovi annunci hardware e software è sempre alta, lasciando poco spazio agli errori.

Questo scenario ha attirato l’attenzione sul discorso programmatico del CEO Jensen Huang del 18 marzo, in cui si prevedeva che gli annunci riaffermassero la leadership dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’informatica accelerata. Diamo un’occhiata alle novità.

##Chips Blackwell Ultra

Uno degli annunci più importanti è stato il chip Blackwell Ultra, un’evoluzione dell’architettura Blackwell introdotta nel 2024. Questo nuovo chip promette 1,5 volte le prestazioni AI dei suoi predecessori, con 208 miliardi di transistor prodotti utilizzando un processo TSMC 4NP personalizzato.

Comprende due array collegati da un’interconnessione da 10 TB/s, con miglioramenti al secondo motore Transformer e Tensor Core per accelerare l’inferenza e l’addestramento di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e modelli misti di esperti (MoE).

La disponibilità è prevista nella seconda metà del 2025, con partnership chiave con AWS, Google Cloud, Microsoft Azure, Oracle, Cisco, Dell, HPE, Lenovo e Supermicro, garantendo l’integrazione in data center ad alte prestazioni.

##Sistema Vera Rubin

Nvidia ha anche offerto dettagli sul sistema Vera Rubin, una piattaforma di prossima generazione prevista per il 2026, che combina la CPU Vera e la GPU Rubin, dal nome dell’astronoma Vera Rubin.

Questa architettura utilizzerà la memoria HBM4 e sarà prodotta con un processo a 3 nm da TSMC.

Si prevede che il sistema Vera Rubin consentirà configurazioni con un massimo di 144 GPU, mentre la versione Rubin Ultra, prevista per il 2027, potrebbe supportare fino a 576 GPU, suggerendo sistemi massicci per applicazioni AI intensive.

Questa iniziativa riflette l’attenzione di Nvidia sulla scalabilità dell’elaborazione per soddisfare la crescente domanda dei data center.

##Software Dinamo

Un altro annuncio significativo è stato il lancio di Dynamo, un framework di inferenza open source progettato per accelerare e scalare i modelli di ragionamento dell’intelligenza artificiale in ambienti distribuiti.

Come successore del server di inferenza Triton di Nvidia, Dynamo ottimizza le prestazioni di inferenza, riducendo i costi e aumentando l’efficienza, in particolare per le fabbriche di intelligenza artificiale.

Si dice che raddoppi le prestazioni per modelli come Meta’s Llama sulla piattaforma Hopper, con partnership con aziende come AWS, Cohere, CoreWeave, Dell, Fireworks, Google Cloud, Lambda, Meta, Microsoft Azure, Nebius, NetApp, OCI, Perplexity, Together AI e VAST.

Questo software è ora disponibile, segnando un passo avanti verso l’accessibilità e la scalabilità dell’intelligenza artificiale.

Partnership con General Motors sui veicoli autonomi

Nvidia ha annunciato una collaborazione strategica con General Motors (GM) per sviluppare flotte di veicoli autonomi.

Durante il discorso di apertura, Jensen Huang ha sottolineato che GM utilizzerà la piattaforma Drive AGX di Nvidia, un sistema informatico di bordo che offre fino a 1.000 trilioni di operazioni al secondo, inclusi hardware e software per funzionalità di guida autonoma ed esperienze di guida migliorate.

Inoltre, è stato menzionato il sistema di sicurezza HALO, progettato per migliorare la sicurezza nei veicoli autonomi. Questa partnership include anche l’uso della piattaforma Omniverse di Nvidia per le simulazioni e la pianificazione di fabbrica, ottimizzando i processi di produzione di GM.

Collaborazione tra Google DeepMind e Disney Research

Il momento più emozionante della presentazione è arrivato quando Huang ha mostrato un simpatico robot che ha chiamato “Blue”. Questo è servito a mostrare la nuova collaborazione tra Disney e Google DeepMind, incentrata sullo sviluppo di Newton, un motore fisico open source basato sul framework Warp di Nvidia.

Questo motore cerca di migliorare la simulazione e l’apprendimento dei robot, con applicazioni in robot umanoidi e personaggi robotici. Il robot, che sembrava uscito da un film di Star Wars, aveva due computer Nvidia al suo interno e girava intorno a Huang, emettendo segnali acustici e annuendo con la testa.

I partecipanti sono rimasti a guardare la dimostrazione e hanno registrato con i loro telefoni. Disney Research prevede di utilizzare Newton nei suoi robot di prossima generazione, come i droidi BDX ispirati a Star Wars.

Nvidia mantiene il dominio nei data center

Nvidia ha registrato spedizioni significative di GPU negli ultimi anni, con 1,3 milioni di GPU Hopper spedite nel 2024 a fornitori cloud come Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta, e una previsione di 3,6 milioni di GPU Blackwell entro il 2025, destinate alle quattro principali piattaforme cloud.

Questi numeri riflettono il dominio di Nvidia nel mercato dei data center, con una crescita guidata dalla domanda di intelligenza artificiale, soprattutto nei modelli linguistici di grandi dimensioni e nelle applicazioni di deep learning.

Infine, Nvidia ha previsto che la spesa per i data center potrebbe superare i mille miliardi di dollari entro il 2028, spinta dalla crescente domanda di elaborazione basata sull’intelligenza artificiale. Impatto e prospettive future

È sufficiente per gli investitori?

Nonostante i progressi tecnologici presentati a Nvidia GTC 2025, il prezzo delle azioni della società ha subito un calo del 3,4% subito dopo la presentazione, riflettendo l’insoddisfazione degli investitori.

Uno dei motivi è lamancanza di impatto immediato degli annunci. Prodotti chiave come i sistemi Blackwell Ultra e Vera Rubin, sebbene impressionanti, non saranno disponibili fino alla metà del 2025 e del 2026, rispettivamente.

D’altro canto, il mercato sembrava anticipare sviluppi più rivoluzionari. Invece, molti annunci, come l’implementazione del Blackwell Ultra, sembravano basarsi su piani già noti piuttosto che introdurre sviluppi inaspettati, portando a una percezione di progressi insufficienti.

Come sempre con l’intelligenza artificiale, è una questione di aspettative.  Data la posizione dominante di Nvidia nell’intelligenza artificiale e l’elevata valutazione, gli investitori probabilmente fissano un livello elevato per l’evento. Non sarebbe la prima volta.

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