La rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale ha portato notevoli progressi tecnologici, ma anche sfide in termini di sicurezza, privacy e controllo delle informazioni.

Un esempio recente è Deepseek, uno strumento di intelligenza artificiale sviluppato in Cina, che è stato bloccato in diversi paesi. Questo articolo analizza le ragioni alla base di queste misure, i paesi coinvolti e il contesto globale in cui anche altre tecnologie di intelligenza artificiale sono state messe in discussione o vietate.

Cos’è Deepseek e perché genera polemiche?

Deepseek è un’intelligenza artificiale efficiente e a basso costo che ha suscitato sfiducia tra i governi e le agenzie di protezione dei dati.

La sua origine in Cina, un paese con politiche di dati e sorveglianza controverse, ha portato molti Stati a mettere in discussione la trasparenza e la sicurezza delle informazioni gestite dalla piattaforma.

Le preoccupazioni principali riguardano la mancanza di chiarezza riguardo alla raccolta, conservazione ed eventuale trasferimento dei dati personali ai server in Cina.

Paesi che hanno bloccato o limitato Deepseek

###Italia

L’Italia è stata pioniera nel bloccare Deepseek. Il 30 gennaio 2025 il Garante italiano per la protezione dei dati personali ha ordinato il blocco immediato della piattaforma a causa delle preoccupazioni circa la raccolta di dati personali senza trasparenza e il possibile trasferimento di informazioni su server in Cina.

Questa misura riflette la crescente preoccupazione in Europa riguardo alla privacy e al controllo delle informazioni sensibili.

Stati Uniti

Il Congresso degli Stati Uniti ha vietato l’uso di Deepseek tra i dipendenti federali il 31 gennaio 2025, a causa di timori per la sicurezza nazionale, incluso il rischio di malware e accesso non autorizzato a dati sensibili.

Agenzie chiave come il Pentagono, la NASA e la Marina ne hanno limitato l’uso, sottolineando l’entità della minaccia percepita.

Corea del Sud

Diversi ministeri della Corea del Sud, come quello delle Finanze, dell’Ambiente e della Difesa, hanno bloccato l’accesso a Deepseek.

Le autorità sono preoccupate per la archiviazione dei dati sui server cinesi, che potrebbe facilitare la fuga di informazioni strategiche e sensibili.

Australia

Il governo australiano ha vietato l’uso di Deepseek sui dispositivi governativi, ritenendo lo strumento un “rischio inaccettabile” per la sicurezza nazionale. Questa misura ha dato priorità alla protezione delle informazioni statali.

###Taiwan

Le agenzie governative di Taiwan hanno vietato l’uso di Deepseek a causa dei rischi per la sicurezza informatica nazionale. La preoccupazione principale è il possibile trasferimento dei dati dei cittadini ai server in Cina.

Paesi Bassi e Irlanda

Nei Paesi Bassi, il governo ha vietato ai funzionari di utilizzare Deepseek, definendolo uno strumento “sensibile allo spionaggio”**.

In Irlanda, la Commissione per la protezione dei dati ha chiesto a Deepseek dettagli sulla gestione delle informazioni degli utenti irlandesi, a causa del sospetto che fossero archiviate su server cinesi.

###India

Anche l’India ha limitato l’uso di Deepseek. Il Ministero delle Finanze ne ha vietato l’uso tra i dipendenti pubblici, sostenendo che il rischio di trasferimenti non autorizzati e la vulnerabilità agli attacchi informatici rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale.

Ragioni alla base dei blocchi Deepseek

È importante analizzare queste ragioni in dettaglio, perché ognuna di esse potrebbe avere implicazioni e conseguenze significative che necessitano di essere pienamente esplorate e comprese.

Preoccupazioni per la sicurezza nazionale

La preoccupazione per la sicurezza nazionale è una ragione comune per bloccare le decisioni.

Molti governi temono che piattaforme come Deepseek accedano a informazioni sensibili o strategiche, con la possibilità che i dati vengano inviati ai server in Cina sotto l’influenza del governo o di enti statali.

Mancanza di trasparenza

La mancanza di chiarezza sulla gestione dei dati da parte di Deepseek ha generato sfiducia. Senza informazioni accurate sulla raccolta, archiviazione e utilizzo dei dati personali, le agenzie di protezione dei dati e i governi adottano misure preventive per proteggere i propri cittadini.

Rischio di spionaggio

Lo spionaggio è un altro fattore determinante. In un contesto geopolitico di crescenti tensioni, la possibilità che strumenti di intelligenza artificiale vengano utilizzati per spiare governi, aziende o cittadini rappresenta un rischio inaccettabile.

I legami di Deepseek con entità controllate dal governo cinese, come China Mobile, hanno alimentato queste preoccupazioni.

Possibile violazione dei dati

La concentrazione dei dati su server in territori ad alto rischio in termini di sicurezza porta alla conclusione che una fuga di dati potrebbe compromettere informazioni sensibili su larga scala. Questo fattore ha spinto diversi paesi a vietare Deepseek negli ambienti governativi e nelle applicazioni critiche.

Altri strumenti IA bloccati in passato

Deepseek non è l’unico caso nel campo dell’intelligenza artificiale. Anche altri sistemi e chatbot hanno dimostrato che l’innovazione tecnologica può essere accompagnata da rischi considerevoli.

Blocchi su ChatGPT

Un caso emblematico è ChatGPT, chatbot sviluppato da OpenAI, bloccato in Italia nel marzo 2023.

Il Garante italiano per la protezione dei dati personali ha rilevato carenze nella raccolta e conservazione dei dati personali, nonché la mancanza di meccanismi adeguati per verificare l’età degli utenti.

Successivamente anche altri paesi come Russia, Cina, Iran, Corea del Nord e Bielorussia hanno imposto restrizioni per motivi di sicurezza e controllo delle informazioni.

Divieto delle tecnologie di riconoscimento facciale

Anche le tecnologie di riconoscimento facciale sono state vietate in diverse città e regioni.

Negli Stati Uniti, città come San Francisco, Oakland, Boston e Portland hanno posto il veto a questi sistemi nelle organizzazioni pubbliche, citando rischi per i diritti fondamentali e pregiudizi intrinseci negli algoritmi che possono portare a discriminazioni e violazioni delle libertà civili.

Legislazione e regolamenti nell’Unione Europea

L’Unione Europea ha assunto una posizione proattiva nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale. La recente legge sull’intelligenza artificiale vieta le applicazioni considerate “rischio inaccettabile”, come i sistemi di identificazione biometrica negli spazi pubblici.

Inoltre, richiede che i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio siano trasparenti e soggetti a costante supervisione umana per mitigare i potenziali rischi.

Dobbiamo preoccuparci?

Le restrizioni su Deepseek riflettono una tendenza globale in cui i governi e le agenzie di protezione dei dati stanno adottando misure drastiche per proteggere la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini.

Sebbene sia popolare per il suo basso costo e la sua efficienza, la sua mancanza di trasparenza e garanzie nella gestione dei dati ne rende impraticabile l’utilizzo in contesti ufficiali e critici.

L’esperienza con altre tecnologie evidenzia la necessità di un solido quadro normativo per bilanciare i vantaggi dell’IA con l’etica e la sicurezza. È probabile che altri paesi adottino misure simili se le preoccupazioni sulla gestione dei dati e sullo spionaggio non vengono affrontate chiaramente dagli sviluppatori.

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