Il gioco è sempre stato alla base dell’apprendimento dei bambini. Oggi, l’AI applicata all’educazione permette a questo gioco di essere più interattivo, attraverso strumenti che risvegliano il genio dei più piccoli.

Google, ad esempio, ha appena annunciato che, attraverso Family Link (controllo parentale), i bambini potranno interagire con il suo avanzato chatbot Gemini sotto la supervisione dei genitori.

Da parte sua, Microsoft riserva strumenti come Copilot Chat esclusivamente agli insegnanti e agli studenti maggiorenni, sebbene autorizzi l’uso di GitHub Copilot per gli studenti verificati dai 13 anni in su.

Oltre ai chatbot, ci sono kit fai-da-te, tutor virtuali personalizzati e programmi di studio giocosi che incorporano progetti di intelligenza artificiale fin dalla tenera età. Man mano che queste soluzioni si diffondono nelle scuole e nelle case, cresce anche l’interesse di educatori e famiglie nel capire come trarne vantaggio in modo sicuro ed efficace.

Programmi e prodotti di intelligenza artificiale per l’educazione della prima infanzia

Google–Gemini e kit educativi

Google sta aprendo l’accesso al suo chatbot Gemini ai bambini sotto i 13 anni tramite Family Link, consentendo ai bambini di fare domande, risolvere dubbi sui compiti o inventare storie, sempre con notifica e controllo parentale al primo utilizzo.

Inoltre, Google offre kit AIY (un concetto che mescola AI + DIY, ovvero Intelligenza Artificiale + Bricolage) per costruire dispositivi intelligenti:

  • Kit vocale: crea un altoparlante con processore del linguaggio naturale collegato all’Assistente Google o al Cloud Speech-to-Text.
  • Vision Kit: assembla la tua smart camera in grado di riconoscere gli oggetti con modelli di machine learning.

Per introdurre i concetti di machine learning, Google ha creato anche la Teachable Machine. Questo pacchetto software consente ai bambini di generare e utilizzare modelli di intelligenza artificiale senza programmazione, utilizzando la fotocamera o il microfono del computer.

Microsoft–Copilot e Minecraft Education

Microsoft promuove l’intelligenza artificiale nell’istruzione principalmente attraverso gli strumenti Office 365 Education e la piattaforma di gioco educativo Minecraft Education.

L’assistente AI Microsoft 365 Copilot per ambienti didattici (che funziona in Word, PowerPoint, Teams e così via) aiuta gli insegnanti ad automatizzare attività come la creazione di piani di lezione o la generazione di quiz.

Tuttavia, Microsoft ha limitato Copilot Chat agli utenti di età pari o superiore a 18 anni, adducendo motivi di privacy e conformità legale.

Al contrario, GitHub Copilot (completamento automatico del codice) è disponibile gratuitamente per educatori e studenti verificati dai 13 anni in su, incoraggiando l’insegnamento della programmazione AI.

Inoltre, Minecraft Education include il programma AI Foundations, un programma di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale per gli studenti delle scuole superiori.

Questo programma Microsoft/Mojang offre video animati e mondi coinvolgenti in cui gli studenti apprendono i fondamenti dell’intelligenza artificiale, esplorano scenari del mondo reale in mondi coinvolgenti di Minecraft e sperimentano le applicazioni dell’intelligenza artificiale in modo didattico

Inoltre, Microsoft collabora con programmi governativi: in Argentina, il programma “Aprende Programming” (focalizzato sugli studenti delle scuole primarie e secondarie) prevedeva la formazione sull’intelligenza artificiale per mentori, integrando la tecnologia nelle classi fin dalla tenera età.

Altri programmi in primo piano

  • Khanmigo della Khan Academy, è un tutor AI personalizzato con controllo genitori.
  • Experience AI, di Raspberry Pi e Google DeepMind, offre risorse AI gratuite per studenti di età compresa tra 11 e 14 anni e supporto didattico per ispirare la curiosità tecnologica.

Approcci didattici e competenze sviluppate

Le piattaforme di intelligenza artificiale nell’istruzione cercano di sviluppare varie competenze:

Pensiero computazionale e programmazione

GitHub Copilot aiuta a insegnare la codifica assistita dall’intelligenza artificiale. I kit Google AIY sono progetti pratici di intelligenza artificiale per i maker. I corsi di programmazione e robotica (come il programma “Learn Programming” di Microsoft) incorporano concetti di intelligenza artificiale.

Alfabetizzazione e comprensione dell’IA

Programmi come AI Foundations in Minecraft e DeepMind’s Experience AI insegnano cos’è l’intelligenza artificiale e come funziona (visione artificiale, apprendimento automatico, raccomandazioni, ecc.).

D’altra parte, la comprensione dell’intelligenza artificiale da parte degli studenti è utile affinché sappiano distinguere che i chatbot non sono umani, sviluppando una mentalità critica nei confronti dell’intelligenza artificiale e delle sue risposte.

Risoluzione dei problemi e lavoro collaborativo

Ambienti come Minecraft consentono agli studenti di risolvere sfide con l’intelligenza artificiale (identificare schemi, prendere decisioni) in un contesto giocoso. I simulatori di volo dei droni o altre attività nei programmi scolastici legati all’intelligenza artificiale promuovono le competenze STEM.

Alfabetizzazione digitale e sicurezza online

L’inclusione dell’IA in classe favorisce anche l’insegnamento della privacy digitale. Ad esempio, genitori ed educatori istruiscono i bambini a non condividere informazioni sensibili con gli assistenti IA e a verificare la veridicità delle risposte.

In sintesi, questi strumenti perseguono sia competenze tecniche (programmazione, comprensione di algoritmi) sia competenze trasversali: pensiero logico, creatività e giudizio etico sulla tecnologia.

Molte risorse (video, guide alla discussione e attività interattive) sono progettate per consentire agli insegnanti di incorporare l’intelligenza artificiale nel curriculum in modo graduale e supervisionato.

Adozione nelle scuole e casi reali

Le soluzioni educative di intelligenza artificiale sono già in fase di sperimentazione nelle scuole e nei distretti. Per esempio:

  • Nelle scuole pubbliche di Chicago, negli Stati Uniti, il personale docente utilizza Google Gemini (Gems) per rivedere i programmi di studio e le politiche interne e NotebookLM per comprendere normative complesse.
  • A Miami-Dade e Albuquerque (USA), gli insegnanti utilizzano Gemini per creare quiz e programmi di lezioni personalizzati, mentre gli studenti lo utilizzano per lo studio individuale.
  • Il Distretto Cattolico di Ottawa (Canada) sperimenta Gemini per adattare l’apprendimento a bisogni speciali (a seconda delle abilità o della lingua), dimostrando il suo potenziale di personalizzazione.
  • In Argentina, il programma governativo Aprendé Programando ha incorporato la prima formazione sull’intelligenza artificiale per mentori delle scuole primarie e secondarie, raggiungendo più di 13.000 diplomati.

Queste esperienze mostrano un crescente interesse da parte dei sistemi educativi a incorporare l’intelligenza artificiale nel curriculum, sempre previa formazione degli insegnanti e sotto la supervisione istituzionale.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’educazione della prima infanzia rappresenta un’opportunità senza precedenti per personalizzare l’apprendimento fin dalla tenera età.

Con rigorosi protocolli sulla privacy ed esperienze pilota sempre più riuscite, l’intelligenza artificiale nell’educazione della prima infanzia sta emergendo come un complemento sicuro e arricchente al ruolo insostituibile di insegnanti e famiglie.

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