Poco più di un anno fa, Getty Images ha lanciato il proprio generatore di immagini di Intelligenza Artificiale (AI), promuovendolo come un’opzione “commercialmente sicura”.

A differenza di altri sistemi che si addestrano su contenuti prelevati in massa dal Web, il generatore di Getty è costruito utilizzando la loro vasta libreria di contenuti concessi in licenza.

Questa strategia promette una maggiore sicurezza giuridica, proteggendo gli utenti da possibili azioni legali sul copyright. Tuttavia, sorge la domanda: sono davvero immuni da azioni legali o si tratta solo di uno stratagemma di marketing? Le immagini generate sono di qualità e utilizzabili o non soddisfano le aspettative?

Analizzeremo la necessità di questo strumento, il suo funzionamento e come le sue prestazioni vengono percepite in base alla nostra esperienza con esso.

Il problema del copyright nelle immagini generate dall’intelligenza artificiale

Dall’esplosione di strumenti come DALL-E, Stable Diffusion e Midjourney, l’uso dell’intelligenza artificiale per generare immagini ha scatenato una raffica di reazioni nel settore creativo.

Grandi aziende come Google e OpenAI sono state coinvolte in controversie legali a causa del modo in cui addestrano i loro modelli, utilizzando dati presi dal web senza licenze chiare.

Le cause intentate da fotografi, artisti e società di media sottolineano le crescenti preoccupazioni sull’impatto di queste tecnologie, non solo sul diritto d’autore, ma anche sull’integrità delle opere creative.

Getty Images passa all’offensiva

L’anno scorso, Getty Images, uno dei maggiori fornitori mondiali di fotografie e contenuti visivi, ha intentato una causa contro Stability AI, la società dietro Stable Diffusion, sostenendo di aver utilizzato più di 12 milioni di immagini dal suo archivio senza autorizzazione.

Questa situazione non solo dimostra i rischi legali esistenti, ma evidenzia anche una preoccupazione fondamentale: la mancanza di controllo su come i contenuti vengono utilizzati nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

In questo contesto, Getty e altre aziende hanno scelto di sviluppare i propri strumenti di intelligenza artificiale, addestrati su materiale concesso in licenza, nel tentativo di stabilire uno standard per la responsabilità legale nel settore.

IA generativa di Getty: come funziona?

Il generatore di immagini AI di Getty, chiamato Generative AI di iStock, è stato sviluppato in collaborazione con Nvidia e presentato come un’alternativa sicura e affidabile per aziende e professionisti.

Invece di fare affidamento su dati Internet non verificati, questo sistema si basa esclusivamente sul vasto catalogo di immagini concesse in licenza da Getty.

Questa funzionalità non solo cerca di eliminare le preoccupazioni legali, ma offre anche ai clienti un ambiente in cui possono creare immagini senza timore di violazione del copyright.

Per iniziare basta registrarsi su iStock, la piattaforma di Getty. Una volta dentro, il sistema ti permette di inserire una descrizione testuale dell’immagine che vuoi creare.

Il software genera fino a quattro immagini per ciascuna query e gli utenti possono definire aspetti quali la qualità, lo stile e il formato dell’immagine finale.

Risarcimento in caso di problemi legali

I risultati sono progettati per soddisfare le esigenze delle aziende in termini di estetica e allineamento del marchio, con l’obiettivo di rendere questo servizio attraente per le agenzie pubblicitarie e le medie imprese.

Inoltre Getty offre un notevole vantaggio in termini di risarcimento, in caso di problemi legali derivanti dalle immagini generate.

Gli utenti che creano contenuti con istruzioni di base sono protetti fino a 10.000 dollari, mentre coloro che optano per un abbonamento esteso possono ottenere una copertura fino a 250.000 dollari.

Questo supporto si presenta come una grande attrattiva rispetto ad altri strumenti che non offrono garanzie legali.

Confronti e opinioni: Getty mantiene la sua promessa?

Nonostante le garanzie ed i vantaggi in termini di sicurezza, i pareri degli utenti che hanno provato questo strumento sono contrastanti. Nella nostra esperienza confrontiamo l’intelligenza artificiale generativa di Getty con strumenti come DALL-E e Clipdrop.

Sebbene il generatore Getty offra risultati adeguati e “utilizzabili”, la qualità estetica e narrativa delle immagini generate era notevolmente meno interessante rispetto ad altri generatori di intelligenza artificiale.

Le immagini tendevano ad essere ovvie e mancavano dell’atmosfera o della complessità visiva viste in altri modelli di intelligenza artificiale.

“Estremamente letterale”

Altri utenti hanno criticato lo strumento per il suo approccio eccessivamente letterale, sottolineando che le immagini non hanno la capacità di interpretare in modo creativo suggerimenti complessi.

Secondo questi utenti, Getty sembra affidarsi a una lettura superficiale delle indicazioni, concentrandosi sugli elementi base senza improvvisare o arricchire la scena, cosa in cui gli altri generatori hanno fatto grandi progressi nell’ultimo anno.

Non possiamo che essere d’accordo con questa opinione. Questo comportamento potrebbe riflettere un approccio conservatore che, pur riducendo i rischi legali, limita la versatilità creativa delle immagini generate.

La reazione degli artisti e dell’industria visiva

L’arrivo della Generative AI da parte di Getty ha avuto ripercussioni anche nella comunità artistica, divisa tra la necessità di adattarsi a queste tecnologie e il timore che le proprie opere possano essere sostituite.

Tuttavia, Getty ha implementato alcune misure per affrontare queste preoccupazioni. Secondo le dichiarazioni dei suoi dirigenti, la società non solo pagherà i fotografi le cui immagini vengono utilizzate per addestrare la modella, ma offrirà loro anche una parte delle entrate generate dai loro abbonamenti.

Questo schema di compensazione cerca di bilanciare la partecipazione dei creatori di contenuti, che è una caratteristica che Getty condivide con Bria AI, una startup che collabora anche con società di immagini stock.

Un nuovo modello di business o uno sforzo inutile?

L’iniziativa di Getty riflette un importante cambiamento nel modo in cui viene concepito l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Di fronte a un quadro giuridico poco chiaro, aziende come Getty, Shutterstock e Picsart stanno optando per la concessione di licenze come strategia per proteggersi ed evitare conflitti.

Poiché queste aziende collaborano con startup come Bria AI e OpenLicense AI, si sta delineando un modello di business in cui i creatori di contenuti possono guadagnare un compenso per l’utilizzo delle loro opere nell’intelligenza artificiale, qualcosa che potrebbe stabilire un nuovo standard nel settore.

O no. Tuttavia, con le crescenti preoccupazioni sul copyright, strumenti come il generatore di immagini di Getty rappresentano un passo importante verso un uso responsabile ed etico dell’intelligenza artificiale nella creazione di contenuti visivi.

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