Zoom, una delle piattaforme di videoconferenza più utilizzate al mondo, continua a innovarsi e introdurre funzionalità sempre più avanzate per migliorare la produttività negli ambienti di lavoro.

Nell’ambito di Zoomtopia 2024, l’azienda ha annunciato un aggiornamento significativo: l’arrivo di avatar personalizzati con intelligenza artificiale (AI).

Questa funzionalità consentirà agli utenti di creare versioni digitali di se stessi per eseguire attività in modo autonomo, come inviare messaggi o partecipare a riunioni in modo asincrono.

Anche se questa novità non arriverà prima del 2025, la sua presentazione ha già suscitato grandi aspettative per le possibilità e le sfide che pone. Questo sviluppo è solo un ulteriore tassello nel sempre più sofisticato ecosistema di strumenti AI di Zoom, noto come Zoom AI Companion.

La novità: avatar personalizzati con intelligenza artificiale

La caratteristica più notevole di questo nuovo aggiornamento è la possibilità di creare avatar personalizzati che rappresentano gli utenti in determinati ambienti digitali.

Questi avatar non solo replicheranno l’aspetto fisico delle persone, ma saranno anche in grado di parlare e trasmettere messaggi attraverso una voce generata dall’intelligenza artificiale.

Per fare ciò, gli utenti dovranno registrare un video iniziale di se stessi, che servirà come base all’intelligenza artificiale di Zoom per creare una versione animata del proprio viso e della parte superiore del corpo.

Da lì non resta che scrivere uno script e l’avatar avrà il compito di “dire” ciò che l’utente vuole comunicare.

Un sostituto per messaggi ed e-mail

Questo avatar può essere utilizzato principalmente per inviare brevi videoclip anziché messaggi di testo o e-mail, consentendo potenzialmente agli utenti di risparmiare tempo nella creazione di aggiornamenti di routine per i propri dispositivi.

Al momento la funzione sarà disponibile solo per la creazione di clip, tuttavia, il CEO di Zoom Eric Yuan ha affermato in precedenti interviste che la sua ambizione va oltre.

Secondo Yuan, l’obiettivo finale è che questi avatar siano in grado di partecipare pienamente alle riunioni, consentendo agli utenti di svolgere altre attività mentre il loro “gemello digitale” partecipa al loro posto.

Preoccupazioni relative ai deepfake e alla sicurezza

Un aspetto che non è passato inosservato è il potenziale rischio che questa tecnologia può comportare in termini di sicurezza. La possibilità di creare un avatar che imiti così fedelmente l’aspetto e la voce di una persona porta inevitabilmente alla mente il problema dei deepfake.

Si tratta di video manipolati dall’intelligenza artificiale che simulano in modo convincente una persona che dice o fa qualcosa che non è mai realmente accaduto.

Per risolvere questo problema, Zoom ha assicurato che la funzionalità includerà più livelli di sicurezza, come tecnologie di autenticazione avanzate, filigrane e politiche di utilizzo rigorose.

Smita Hashim, direttore del prodotto di Zoom, ha indicato che la società adotterà misure per prevenire l’uso improprio degli avatar e per garantire che qualsiasi contenuto da essi generato sia facilmente identificabile come tale.

Inoltre, la piattaforma utilizzerà tecnologie che renderanno evidente quando una clip è stata creata da un avatar, riducendo così il rischio di frodi o incomprensioni.

Un futuro con l’intelligenza artificiale in ogni angolo: Zoom AI Companion

Oltre agli avatar personalizzati, Zoom ha lavorato all’espansione e al miglioramento del suo assistente di intelligenza artificiale, Zoom AI Companion, che dal suo lancio nel 2023 ha aiutato più di 4 milioni di utenti a gestire meglio i propri flussi di lavoro.

Questo strumento è progettato per accompagnare gli utenti durante tutta la giornata, aiutando a organizzare le attività, riassumere le riunioni e facilitare la comunicazione.

Con la versione 2.0, Zoom AI Companion acquisisce nuove funzionalità che lo rendono più intuitivo e proattivo.

Ad esempio, una delle nuove funzionalità consentirà all’assistente di riepilogare automaticamente i messaggi non letti all’interno delle chat del team, aiutando gli utenti a recuperare rapidamente senza dover rivedere un gran numero di messaggi.

Un fin de año lleno de novedades

Zoom Companion también será capaz de generar tareas automáticamente a partir de los resúmenes de las reuniones, permitiendo una mayor alineación entre los equipos y facilitando la gestión de proyectos.

Ciò sarà possibile grazie all’integrazione di Zoom AI Companion con Zoom Tasks, un nuovo strumento che arriverà alla fine del 2024. Inoltre, l’assistente ora ha accesso a dati più ampi.

Collegato a piattaforme esterne come Microsoft Outlook, Gmail, Google Calendar e altre applicazioni di produttività, sarai in grado di generare risposte più complete e personalizzate in base al contesto di documenti, email e calendari.

È stata incorporata anche la funzionalità di ricerca web in tempo reale, che consente agli utenti di ottenere risposte immediate durante le riunioni senza dover aprire altri browser.

Personalización a un costo “extra”

Sebbene la maggior parte delle funzionalità di Zoom AI Companion saranno disponibili per gli utenti con abbonamenti a pagamento senza costi aggiuntivi, la vera personalizzazione avrà un prezzo.

Zoom ha rilasciato un componente aggiuntivo opzionale che consentirà alle aziende di personalizzare ulteriormente lo strumento in base alle proprie esigenze specifiche.

Questo componente aggiuntivo, che costerà $ 12 per utente al mese, offrirà l’integrazione con una gamma più ampia di app di terze parti, tra cui Atlassian (Jira e Confluence), Zendesk, ServiceNow, HubSpot e altre.

Permetterà inoltre la creazione di dizionari personalizzati con il vocabolario aziendale e la configurazione di modelli personalizzati per i riepiloghi delle riunioni.

Questo livello di personalizzazione non solo ha il potenziale per far risparmiare tempo, ma potrebbe trasformare l’intelligenza artificiale di Zoom in un vero membro del team, capace di apprendere le dinamiche interne dell’azienda e di ottimizzare la gestione delle attività di routine.

Zoom è in ritardo o troppo presto?

Con l’introduzione degli avatar AI, Zoom si posiziona come attore chiave nella corsa all’integrazione dell’intelligenza artificiale negli strumenti di comunicazione aziendale.

Tuttavia, questa mossa arriva in un momento di grande competizione. Rivali come Microsoft, con la sua integrazione AI OpenAI in Teams, e altre aziende come Google e Cisco, stanno ampliando i confini della tecnologia nel settore.

Questi concorrenti hanno costretto Zoom a innovarsi continuamente per non rimanere indietro in un mercato in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui lavoriamo e comunichiamo.

Il futuro delle videoconferenze e della collaborazione aziendale coinvolge senza dubbio l’intelligenza artificiale e Zoom è ben posizionata per rimanere un attore rilevante.

Tuttavia, con concorrenti così forti, il successo dipenderà dalla tua capacità di differenziarti e di aggiungere valore reale ai tuoi clienti attraverso queste innovazioni.

This post is also available in: Español Français Русский English