Meno di una settimana fa, Meta ha confermato l’acquisizione di una partecipazione del valore di 15 miliardi di dollari in Scale AI e la firma del suo fondatore, Alexandr Wang, per gestire un nuovo laboratorio di superintelligenza.
Quella che fino ad allora era solo una voce si è concretizzata in una delle operazioni più ambiziose nella storia dell’intelligenza artificiale, rivelando la determinazione di Mark Zuckerberg nel trasformare l’azienda in un punto di riferimento nello sviluppo dell’ambiente AI di Meta.
Analizzeremo in dettaglio questa mossa multimilionaria, insieme al resto degli investimenti, dei prodotti e delle sfide che completano la strategia di Meta.
Visione strategica del Goal e architettura futura
Meta concepisce l’AI come una leva di innovazione per potenziare tutte le sue piattaforme (dai social network alla pubblicità) ed esplorare nuovi mercati come quello dei dispositivi indossabili con AI integrata. Nell’ambito di questa visione, ha progettato una strategia su tre fronti:
- Ricerca a lungo termine: creazione di un laboratorio di superintelligenza guidato da Alexandr Wang, con l’obiettivo di avanzare verso l’AGI.
- Sviluppo pratico: integrazione di strumenti di intelligenza artificiale nei prodotti attuali, come assistenti di programmazione e editing video.
- Infrastrutture e dati: implementazione massiccia di data center e garanzia di flussi di dati di alta qualità.
Il laboratorio di superintelligenza e il team dei “Fantastici 50”.
Pochi giorni fa Meta ha annunciato il lancio di un nuovo laboratorio di intelligenza artificiale incentrato sulla superintelligenza. Al timone c’è Alexandr Wang, co-fondatore e CEO di Scale AI; Attorno a lui, un team di circa 50 ricercatori d’élite, i cosiddetti “Fantastici 50”, reclutati con pacchetti di assunzione milionari.
Questi includono nomi come Jack Rae (ex DeepMind) e Johan Schalkwyk (ex Sesame AI). Questo team cercherà di pubblicare ricerche all’avanguardia e formare modelli su larga scala che competono con i laboratori di riferimento in AGI.
Investimenti e alleanze strategiche
Per dare forza alle sue ambizioni, Meta ha mobilitato risorse finanziarie e alleanze chiave.
Aumentare la partecipazione all’IA e le spese in conto capitale
- Investimento in Scale AI: Meta ha sottoscritto un’emissione di azioni della startup del valore di 15 miliardi di dollari, acquisendo quasi il 49% del suo capitale. L’obiettivo è garantire una fornitura stabile di dati etichettati di qualità per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
- Spese per le infrastrutture: nel 2025, Meta prevede di investire tra i 60 e i 65 miliardi di dollari in spese in conto capitale (CapEx), principalmente in nuovi data center e hardware specializzato (GPU e server ASIC) progettati per carichi di lavoro intensivi di intelligenza artificiale.
Collaborazioni con altri produttori di modelli
Pur sviluppando internamente i propri modelli (Metamate), Meta riconosce il vantaggio di combinare le proprie tecnologie con soluzioni esterne.
Per questo motivo ha integrato l’assistente Devmate, lanciato lo scorso marzo, che combina modelli interni e di terze parti (come Claude 2 di Anthropic) per accelerare il lavoro dei suoi ingegneri, riducendo del 50% il tempo dedicato alle attività di routine.
Prodotti e innovazioni recenti
Meta sta già implementando diverse iniziative per mostrare progressi concreti e migliorare la propria posizione sul mercato.
I modelli di Llama 4 e la loro evoluzione
All’inizio di aprile 2025 Meta ha presentato Llama 4, una famiglia multimodale con diverse versioni:
- Scout (17 parametri B): ottimizzato per attività di conversazione.
- Maverick (17 B con 128 esperti): specializzazione polivalente.
- Behemoth (circa 288 parametri B): ancora in fase di addestramento e la pubblicazione è prevista entro la fine dell’anno.
Sebbene Llama 4 abbia prestazioni migliorate rispetto alle generazioni precedenti, alcuni benchmark indicano che esiste ancora un divario rispetto ai concorrenti nel ragionamento complesso e nella comprensione del contesto.
Editing video con AI e l’app Meta AI
Meta ha lanciato una funzionalità di editing video basata sull’intelligenza artificiale all’interno dell’app Meta AI e su piattaforme di terze parti. Questo strumento consente agli utenti di modificare costumi, scenografie e luci con semplici comandi.
È attualmente disponibile negli Stati Uniti e in altri 15 paesi, con una tabella di marcia per incorporare istruzioni in linguaggio naturale e stili avanzati entro la fine dell’anno.
Parallelamente, sta preparando un’applicazione Meta AI indipendente per competere direttamente con i chatbot ampiamente diffusi. Il suo obiettivo è offrire un assistente conversazionale con funzionalità multimodali (testo, voce, immagine) e personalizzazione avanzata.
Dispositivi e accessibilità: Ray-Ban Meta e WhatsAI
Nel campo dell’hardware, Meta ha rinnovato i suoi occhiali Ray-Ban Meta incorporando funzioni di intelligenza artificiale e riconoscimento multimodale nell’aprile 2024.
Inoltre, sta lavorando a WhatsAI, un prototipo annunciato nel maggio 2025 che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per offrire descrizioni in tempo reale a persone con disabilità visive e può essere integrato in occhiali o applicazioni mobili.
Generazione video: Movie Gen
Un altro prodotto in sviluppo è Movie Gen, un modello in grado di generare sequenze video e audio da script e stili definiti dall’utente. Introdotto nell’ottobre 2024, è rivolto ai creatori di contenuti e pubblicità.
Sfide per Meta e prospettive future
Problema di fidelizzazione dei talenti
Sebbene il reclutamento di esperti sia stato impressionante, Meta ha perso il 4,3% della sua forza lavoro basata sull’intelligenza artificiale nel 2024, con acquisti come Mike Krieger (co-fondatore di Instagram) in partenza per Anthropic. La rotazione dei talenti pone la sfida di mantenere la coesione e la cultura nei progetti a lungo termine.
Concorrenza spietata e velocità dell’innovazione
Nel breve termine OpenAI sta preparando GPT-5, mentre Google accelera acquisizioni come Character.AI. La percezione che i modelli di Meta siano un passo indietro potrebbe penalizzare l’adozione dei suoi prodotti se non accelera i lanci e non migliora i benchmark.
La strategia AI di Meta combina investimenti monumentali, alleanze con startup di dati, assunzione dei migliori talenti e implementazione aggressiva di prodotti e hardware.
Sebbene debba affrontare sfide di fidelizzazione e abbia bisogno di colmare il divario tecnico rispetto ai rivali, le sue recenti mosse (da Llama 4 a Ray-Ban Meta) dimostrano che fa sul serio.
I prossimi mesi saranno decisivi per vedere se Meta sarà in grado di trasformare i suoi ambiziosi piani in risultati tangibili e riconquistare una posizione di leadership nell’era dell’intelligenza artificiale.
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