Attualmente, l’industria dei videogiochi offre un’ampia e infinita varietà di prodotti in continua evoluzione che soddisfano il giocatore, ma richiedono anche di più dal consumatore abituale e non così abituale di questi giochi elettronici.

Le persone che si guadagnano da vivere direttamente o indirettamente con questo settore si rendono conto che stanno “agganciando” sempre più un pubblico più ampio, di età compresa tra i sette e gli otto anni e che in alcuni casi supera i 40 anni.

I videogiochi non conoscono età, ma solo divertimento, ed è per questo che le grandi aziende, Unreal Engine, Zoink Games, Vertigo Games o KUNOS-Simulazioni Srl, si sono impegnate fortemente per offrire un’esperienza nuova e unica ai loro affezionati clienti e anche a tutti coloro che desiderano iniziare questa nuova avventura di videogiochi di realtà virtuale (VR).

Davvero, l’industria dei videogiochi sta scommettendo sulla realtà virtuale?

La realtà virtuale è la sensazione di immersione che lo spettatore sperimenta sentendosi all’interno dello schermo, essendo parte dell’azione svolta in quella scena, vivendola in prima persona.

Si può ritenere che il cinema sia stato il pioniere nell’utilizzare questo termine nelle sue proiezioni, a partire dalla tecnologia tridimensionale (3D) diversi anni fa. Anche l’industria dei videogiochi ha optato per questa tecnologia e, inoltre, oggi investe nella realtà virtuale nei suoi prodotti.

Un esempio sono i dati di vendita in questo settore dell’intrattenimento. Secondo un rapporto di CSS Insight, il numero di dispositivi di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata (AR) venduti dovrebbe raddoppiare quest’anno 2019, passando dagli otto milioni dell’anno precedente ai 14 milioni dell’anno in corso.

Sono cifre più che considerevoli, ma più che di numeri bisogna parlare di uscite, di nomi, di speranze riposte nella capacità degli sviluppatori di accontentare i propri utenti.

Ecco perché quest’anno ci sono alcuni titoli sul mercato che non dovremmo lasciar passare inosservati. Questi sono:

Ace Combat 7: Cieli sconosciuti

Sviluppato da Bandai Nanco Games, questo titolo promette di deliziare tutti coloro che amano i “voli alti”. Chi non ha mai sognato di prendere il volo e diventare il re dell’aria? Questo simulatore di combattimento aereo avrà un’opzione multiplayer molto interessante.

Il cambiamento climatico e le forze della natura avranno molto da dire nell’esperienza di oltre 12 ore di divertimento in tempo reale che offre. Sarà disponibile una grande flotta di aerei e un sistema di controllo che renderà questo gioco un’esperienza realistica al 100%, a tutti i livelli.

Così che poi le nostre mamme dicono: “Bambina, tieni i piedi per terra!”

Asseto Corsa

Asseto Corsa mira a trasmetterci ogni tipo di sensazione mettendoci al volante di una delle oltre 80 auto che ci offre. Si può dire che si tratti di un simulatore, poiché è un gioco creato per emulare un ambiente di guida reale e non semplicemente un altro gioco di “guida”.

Gli sviluppatori dello studio Kunos Simulanozi si sono “dedicati” a raggiungere una simbiosi tra il conducente (giocatore) e la macchina (auto). L’unico difetto sarebbe quello di dare priorità al realismo rispetto alla grafica, perché non mentiamo a noi stessi, se c’è qualcosa che caratterizza questo simulatore, sono le sensazioni, la sensazione di guidare nella sua forma più pura.

Batman: Arkham VR

Senza dubbio, un videogioco che non lascia indifferenti tutti i fan del supereroe più famoso che agisce e si vede solo di notte: Batman.

In questa occasione il personaggio ci permette di sfruttare una delle sue migliori doti: la capacità di investigazione e di deduzione. Tecnicamente parlando, questo è probabilmente il gioco più avanzato ed eccezionale che Rocksteady Games abbia mai pubblicato per Play Station VR. Il punto negativo è la durata del gioco molto breve.

Resident Evil 7

Entriamo in un territorio serio e oscuro. La paura attraverserà la pelle del giocatore di fronte a un’esperienza cupa, agghiacciante, sanguinosa e insopportabile.

Resident Evil 7 è senza dubbio tutto ciò che un “amante dell’horror” sogna ogni notte. Capisco che questo sogno, a differenza della maggior parte degli altri, anziché causare paura, produce piacere. È un po’ difficile da capire, ma chi già conosce questa saga sa di cosa si tratta.

Quest’ultimo capitolo della saga ritorna alle sue radici di “survival horror”, dove predominano gli zombi e i personaggi famosi della serie. L’esperienza che il giocatore vivrà è possibile grazie all’immersione in una prospettiva in prima persona e ad una grafica fotorealistica che delizia i nostri cinque sensi.

Se la versione normale è abbastanza spaventosa, non possiamo immaginare quanto debba essere terrificante nella modalità “realtà virtuale”.

E tu, stai realizzando un gioco?

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