Il mondo del mining di Bitcoin ha visto numerosi cambiamenti nel corso degli anni, dalle fluttuazioni dei prezzi ai cambiamenti normativi.
Una delle sfide più significative è stata il dimezzamento dei premi in blocco, noto come halving, che diminuisce notevolmente il reddito dei minatori.
In risposta a queste sfide, molti miner hanno iniziato a diversificare le proprie operazioni e una delle tendenze emergenti più importanti è l’adozione di hardware di intelligenza artificiale (AI) per integrare le proprie entrate.
Di seguito, esploriamo le modalità con cui le grandi società minerarie di Bitcoin stanno effettuando questa transizione e i benefici che sperano di ottenere.
La crisi del dimezzamento e la stagnazione dei prezzi
Il dimezzamento del Bitcoin, che avviene circa ogni quattro anni, dimezza la ricompensa che i minatori ricevono per aver aggiunto un nuovo blocco alla blockchain. Nell’aprile 2024, la ricompensa è stata ridotta da 6,25 BTC a 3.125 BTC per blocco.
Ridurre il numero di nuovi bitcoin emessi aiuta a controllare l’inflazione delle criptovalute. Limitando l’offerta, l’halving aiuta a mantenere il Bitcoin scarso, il che può aiutare a preservarne il valore nel tempo.
In teoria, la riduzione della redditività dovrebbe essere compensata da un aumento del prezzo del Bitcoin, a causa della scarsità indotta. Questo è proprio quanto accaduto nell’ultimo halving del 2020, ma la stessa cosa non sembra accadere questa volta.
I prezzi dei Bitcoin sono rimasti costantemente compresi tra 60.000 e 70.000 dollari. Pertanto, la riduzione della ricompensa e la stagnazione del prezzo stanno costringendo i minatori a cercare alternative per mantenere la propria redditività economica.
Salvezza: hardware AI specializzato
Il mining di Bitcoin può essere volatile e la sua redditività dipende in gran parte dal prezzo della criptovaluta. Diversificando le proprie operazioni e aggiungendo funzionalità di intelligenza artificiale, le aziende possono ridurre la loro dipendenza esclusiva dalle entrate derivanti dal mining di Bitcoin.
Due delle più grandi società di mining di criptovalute negli Stati Uniti, Hut 8 e BitDigital, hanno già iniziato a generare entrate implementando l’hardware AI.
Sebbene attualmente solo il 3% dei ricavi di entrambe le società provenga dall’intelligenza artificiale, si prevede che questa cifra aumenterà significativamente verso la fine dell’anno, raggiungendo tra il 5% e il 10%.
Core Scientific e Bitdeer stanno anche esplorando l’uso dell’hardware AI, suggerendo che questa tendenza sta guadagnando terreno nel settore minerario.
I data center utilizzati per il mining di Bitcoin sono già dotati di infrastrutture adeguate come sistemi di raffreddamento e fonti di energia efficienti. Questa infrastruttura può essere facilmente adattata per ospitare hardware AI.
La logica alla base di questa diversificazione è chiara: l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità redditizia, soprattutto in un mercato in cui i premi per l’estrazione di Bitcoin sono diventati meno prevedibili e più competitivi.
L’economia del mining di Bitcoin e dell’intelligenza artificiale
Uno dei motivi principali per cui i minatori stanno prendendo in considerazione l’hardware AI è la promessa di rendimenti elevati. Tuttavia, ci sono differenze fondamentali tra gli aspetti economici del mining di Bitcoin e l’intelligenza artificiale che dovrebbero essere prese in considerazione.
Il mining di Bitcoin consiste nell’ottenere i costi energetici più bassi possibili. I minatori competono per proteggere i blocchi utilizzando la minor quantità di energia, il che significa che i siti con costi energetici elevati sono meno competitivi.
Al contrario, l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni (HPC) possono essere più convenienti in luoghi con costi energetici più elevati a causa della natura intensiva del loro funzionamento.
L’intelligenza artificiale e l’HPC generano un notevole valore aggiunto attraverso i loro servizi, consentendo loro di addebitare tariffe più elevate ai propri clienti. Ciò può compensare i maggiori costi energetici.
Tuttavia, l’investimento di capitale richiesto per implementare l’hardware AI è significativamente superiore a quello del mining di Bitcoin.
Le spese in conto capitale per l’intelligenza artificiale sono circa 40 volte quelle del mining di Bitcoin. Ciò include non solo il costo dell’hardware, ma anche i sistemi di ridondanza e altre infrastrutture necessarie per supportare operazioni di intelligenza artificiale su larga scala.
Gli investitori sostengono la diversificazione
Gli investitori, in particolare quelli istituzionali, stanno mostrando un crescente interesse per i miner Bitcoin che si stanno diversificando nell’intelligenza artificiale.
Secondo Mark Palmer di Benchmark, gli investitori cercano sia l’esposizione al rialzo verso Bitcoin sia la protezione al ribasso che la diversificazione attraverso l’intelligenza artificiale può offrire.
Un esempio notevole di questa tendenza è il recente miglioramento del rating di Core Scientific da parte del finanziere B. Riley, che riflette la sua recente espansione nel settore dell’informatica ad alte prestazioni.
Questa diversificazione non solo migliora le prospettive di guadagno dell’azienda, ma attira anche gli investitori interessati alla forza e all’adattabilità a lungo termine delle società minerarie.
Sfide e inevitabile scetticismo
Nonostante l’ottimismo, non tutti sono convinti che il passaggio dal mining di Bitcoin all’intelligenza artificiale sarà semplice o addirittura fattibile per tutte le aziende.
Will Foxley, co-fondatore di Blockspace Media, ha espresso scetticismo sulla capacità dei minatori Bitcoin di adattarsi alle esigenze tecniche e operative dell’intelligenza artificiale.
Secondo Foxley, molti miner parlano delle proprie capacità di intelligenza artificiale senza avere effettivamente l’infrastruttura per supportarle. Inoltre, la concorrenza interna tra il mining di Bitcoin e l’intelligenza artificiale può presentare sfide.
Poiché il mining di Bitcoin e l’intelligenza artificiale hanno profili di costi energetici e requisiti infrastrutturali diversi, le aziende devono bilanciare attentamente le proprie risorse per massimizzare la redditività, senza compromettere alcuna operazione.
Prospettive a lungo termine
Poiché il settore del mining di Bitcoin continua ad evolversi, è probabile che vedremo sempre più aziende adottare l’intelligenza artificiale come un modo per diversificare le proprie entrate e mitigare i rischi associati alla volatilità del mercato delle criptovalute.
L’adattamento e l’innovazione saranno fondamentali per la sopravvivenza e la crescita in questo ambiente dinamico.
A lungo termine, i miner che riescono a bilanciare in modo efficace le loro operazioni Bitcoin con l’implementazione dell’hardware AI probabilmente si posizioneranno come leader nel settore.
La capacità di adattarsi alle tendenze tecnologiche ed economiche emergenti sarà fondamentale per mantenere la competitività e garantire la redditività in un mercato sempre più impegnativo.
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