La città di Malaga non si è distinta solo negli ultimi anni per la sua ampia offerta turistica, concentrata soprattutto nel centro cittadino con il “boom” culturale promosso dai musei, ma si distingue anche a livello nazionale per essere una delle province che ospita un gran numero di aziende tecnologiche e centinaia di piccole e medie imprese (PMI) che decidono di insediarsi in incubatori di imprese e continuare la loro espansione e crescita economica.
Secondo gli ultimi dati elaborati dalla società finanziaria non bancaria spagnola (Infocic), le oltre settanta aziende in testa alla classifica di fatturazione a Malaga, hanno presentato un fatturato globale di oltre seimilatrecento milioni di euro.
Un chiaro esempio di questa tendenza di crescita economica si riflette nello sviluppo esponenziale del Parco Tecnologico Andaluso (PAT), che ospita un totale di 646 aziende installate, mantenendo un numero stabile negli ultimi anni.
Questo obiettivo di aumentare l’offerta di lavoro è abbastanza pretenzioso oltre che reale, dato che grandi multinazionali come Accenture, Oracle o Ericsson** hanno sede nel parco.
D’altronde queste aziende contano 19.857 dipendenti, 1.100 in più rispetto al 2017 e puntano ad arrivare a 20.000 nei prossimi anni. Una delle caratteristiche più notevoli è che circa il 34% dei lavoratori appartiene ad aziende internazionali, favorendo la contestualizzazione del PTA nel quadro internazionale.
In relazione a ciò, l’informatica è il settore da evidenziare in quanto rappresenta il 57% del fatturato del complesso tecnologico e costituisce il 55% degli addetti.
Il direttore generale della PTA, Felipe Romera, ha dichiarato ai media che il futuro sta nell’impegno delle aziende verso tecnologie dirompenti, come la sicurezza informatica, i Big Data o la Block Chain.
Il fatturato del parco tecnologico lo scorso anno ha raggiunto i due miliardi e ottanta milioni di euro, circa il 7% in più rispetto al 2017. Secondo Romera, l’obiettivo del parco è quello di ospitare più di 50.000 lavoratori nei prossimi decenni. E ha anche chiarito che è una cosa che sarebbe più fattibile se si risolvessero tutti i problemi di trasporti e mobilità che colpiscono tutti i lavoratori del settore.
Senza dubbio la PTA ha davanti a sé una grande opportunità per diventare il complesso leader nazionale delle aziende tecnologiche di domani.
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