Sapevi che 3 utenti spagnoli su 4 sono acquirenti online? Il commercio elettronico nel nostro Paese si evolve sempre più velocemente. La Spagna, infatti, occupa il nono posto nella classifica dei paesi che acquistano di più online, superando altri paesi europei come la Francia o l’Italia. Dato che lo smartphone fa parte della vita quotidiana di oltre l’80% della popolazione, sono cambiate anche le modalità di acquisto di beni e servizi online. Qualche anno fa è apparso il m-commerce (commercio mobile), quando gli utenti hanno iniziato a trovare più comodo effettuare acquisti tramite il cellulare. Ma continuiamo ad evolverci e ora abbiamo raggiunto l’era dell’a-commerce.

Cos’è l’a-commerce

Sicuramente ti è successo qualcosa di simile ad un certo punto: vai a farti la doccia e ti accorgi che non è rimasto più lo shampoo, allora vai al supermercato e, per un motivo o per l’altro, tarderai a comprare tutto tranne lo shampoo. Non tornare al supermercato! Arriva l’A-commerce (commercio automatizzato) in modo che non ci preoccupiamo delle liste della spesa. Si tratta di una tendenza del commercio elettronico in cui il consumatore può programmare i propri acquisti in base alle proprie abitudini di consumo. In questo modo ogni tre settimane verrà effettuato un acquisto automatico di shampoo per non ritrovarvi nuovamente nella situazione che abbiamo descritto prima.

Ciò significa che, secondo le tendenze del 2018, potremo lasciare i nostri bisogni di acquisto più elementari nelle mani di robot e algoritmi. Oppure programma semplicemente dolcetti o regali per date specifiche. Nell’a-commerce, l’intero processo di acquisto online sarebbe automatizzato, dall’effettuazione dell’ordine alla consegna a domicilio, compreso il pagamento.

Ma non è tutto, il commercio automatizzato può diventare il miglior alleato dei brand se abbinato all’Internet of Things. Se un frigorifero è già in grado di rilevare la mancanza di latte, se è anche in grado di programmarne l’acquisto, i brand non dovranno preoccuparsi della fidelizzazione dei clienti. Basterebbe configurare le nostre preferenze al momento dell’installazione del frigorifero e dimenticarci di controllare di avere al suo interno tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

I primi esempi di a-commerce

#### Amazon: il pulsante Dash

In un post su e-commerce e innovazione non poteva mancare il grande colosso dello shopping online. Amazon ha sviluppato il Dash Button, un piccolo dispositivo connesso alla rete Wi-Fi che permette di fare acquisti semplicemente premendo un pulsante, senza la necessità di entrare in alcun sito web o effettuare un ordine. Il suo funzionamento è molto semplice, basta collegarlo ad un account Amazon, incollarlo sul prodotto che desideri acquistare e premere il pulsante. L’ordine verrà effettuato automaticamente e qualche ora dopo lo avremo a casa.

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#### Cifra

È un’applicazione il cui obiettivo è far risparmiare all’utente. Lavora come consulente finanziario ed effettua piccoli movimenti di denaro su conti di risparmio nei momenti più opportuni. Funziona attraverso un sistema intelligente che trasferisce solo l’importo che l’utente può permettersi. Per ora solo gli americani possono godere di questa applicazione, che nei suoi primi mesi di vita è riuscita a far risparmiare 500 milioni di dollari ai suoi utenti.

Ma non è l’unica applicazione di consulenza finanziaria che sta avendo successo. A Hong Kong c’è Neat, che fornisce carte di pagamento dotate di intelligenza artificiale. Plum è la sorella quasi gemella di Digit, sviluppata esclusivamente per far risparmiare nel Regno Unito, proprio come SusuAI in Nigeria.

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#### Eleganti

Si tratta di un’applicazione lanciata alla fine del 2017 che aiuta gli utenti a riempire il proprio armadio al miglior prezzo. La prima cosa da fare è fornire un account email con cui Finery si sincronizzerà per aggiungere gli acquisti a un armadio digitale, organizzato per categorie. Gli utenti salvano gli articoli nelle loro liste dei desideri per ricevere notifiche quando i prezzi cambiano. Prima di diventare un’app, il suo servizio web faceva risparmiare ai consumatori 209.000 dollari attraverso le notifiche delle offerte.

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